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IL
MURO - THE WALL – DIE MAUER – EL MURO
"I muri oltre ad essere inutili sono anche pericolosi."
Sparta 440 A.C.

Associazione Culturale Researching Movie
presenta
Portello
River Festival - 4a edizione
Etnicità e Diaspore
Festival
Internazionale
Premessa
Il
Portello River Festival, giunto alla sua IV° edizione, come ogni anno
avrà la sua scena principale su una zattera lungo un fiume, da
sempre metafora di viaggio e avventura.
Il
fiume, antico mezzo di scambi economici e culturali, rappresenta il movimento,
lo scorrere del tempo e soprattutto la libertà. La libertà
negata sarà il tema della retrospettiva alla base di questa edizione:
“The Wall”, il muro, è più che una semplice
metafora. Rappresenta la costrizione fisica d’intere popolazioni
lungo tutta la storia dell’uomo.
C’è
un muro del pianto dove si appoggia la vergogna e il dolore del mondo
intero. È un muro virtuale, fatto di tanti muri: pareti d’indifferenza,
di predominio e di segregazione che avvolgono il globo, aggrappati ad
alibi di sicurezza, di non belligeranza, di pace coatta… Il muro
per antonomasia, quello di Berlino, è caduto nell’89, ma
lo scandalo, le polemiche che stanno crescendo attorno alla costruzione
del muro israeliano che, in un surplus di ipocrisie e di ostracismo, stritola
i territori palestinesi, mostra come l’opinione pubblica sia di
continuo violentata da contraddittorie barriere di confine.
La
storia è fatta dai muri: partire dal muro aureliano nell’impero
romano, passando per la “madre” di tutti i muri, la Grande
Muraglia Cinese, lo stesso muro isralo-palestinese, arrivando al muro
di Berlino, simbolo di divisione politica e sociale. Non dimenticando
il “muro” Mexico-Usa, fino all’ultimo muro europeo,
quello di Cipro e l’ultimo muro italiano, Gorizia.
I
fenomeni migratori connessi alla globalizzazione pongono le società,
gli individui e le organizzazioni di fronte ad una sfida inedita: costruire
passo dopo passo, una società multiculturale, che dia spazio alle
diversità, che non divida ma unisca, abbattendo quei muri, fisici
e culturali, che non permettono di condividere valori e stili di vita
diversi. Quali allora le intrusioni di tali aberranti realtà nell’immaginario
cinematografico? Tra fiction e documentari le storie abbattono i muri
per farci conoscere chi libero non è, e i loro sentimenti, che
volano liberi.
In
questa ottica il Portello River Festival vuole dare un carattere ancora
più internazionale al festival, con la partecipazione nel key staff
di Ivan Gergolet (Slovenia), Anna Stereopoulou (Grecia), Hillary Clerk
(South Wales), Ed Emery (SOAS London) ed altri, che inviteranno a partecipare
esponenti della cinematografia, del teatro e della musica, dei propri
paesi di origine.
Date
Il Portello River Festival prenderà il via il 20 giugno 2008 e
accompagnerà i suoi spettatori per un mese intero, fino al 20 luglio
2008.
Film
Festival in Concorso
Come ogni anno, il festival lascia spazio ad una settimana di film in
concorso, proveniente da tutta Europa e non solo.
I criteri di selezione prediligono artisti emergenti, giovani ma di grande
qualità. Il tema principale che deve essere presente in tutti gli
le pellicole è l’etnicità e la diaspora, non solo
politica, o violenta. Un occhio di riguardo per film che riescano a unire
immagine e musica, che da sempre rappresenta l’esaltazione delle
varie culture.
Il concorso, come gli anni precedenti, è diviso in 4 sezioni, ognuna
delle quali assegna un premio al 1° classificato.
I
premi saranno:
Miglior
film documentario
Compositore
della colonna sonora
Miglior
corto
Miglior
film di animazione
In
un insieme cosi vasto d’esperienze culturali, non resta che farsi
trascinare dalla corrente, la corrente del fiume, dei sentimenti che con
la loro forza possono abbattere qualsiasi muro.
Emilio
Della Chiesa
Direttore artistico
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