Martedì
07 Luglio
Darfur
War for Water (Darfur la Guerra per l'Acqua)
Formato:
hdv
Durata: 88 minuti
Anno 2008 – Slovenia.
Regia:Tomo
Krinar e Maja Weiss.
Sceneggiatura: Tomo Krinar e Maja Weiss ;
Fotografia: Tomo Krinar; Musiche: Chris
Eckman; Suono: Julij Moškon;
Montaggio: Peter Braatz; Produzione: Bela
Film, Taris Filmproduktion e TV Slovenija.
Sinossi
Ufficialmente
la guerra nel Darfur inizia l'11Aprile del 2003 con l'attacco dei
ribelli alle forze del governo Sudanese all'aeroporto della capitale
El Fasher. Però nei fatti, il popolo del Darfur inizia la
sua ribellione al governo centrale del Sudan già dall'inizio
della sua indipendenza dall'impero Britannico, nel 1956. Lo scontro
tra gli indigeni africani e le tribù arabe migranti per l'accesso
all'acqua - divenuta sempre più rara a causa dei cambiamenti
climatici - inizia nel 1980.
Il governo
del Sudan arma e usa le tribù arabe nomadi per condurre la
pulizia etnica nel Darfur. I Janjaweed (Diavoli a cavallo), assaltano,
saccheggiano, incendiano, uccidono e rapiscono nei loro continui
raid nei villaggi africani.....
Il popolo
africano del Darfur si organizza nei tre maggiori gruppi ribelli:
Sudan
Liberation Army il cui leader e Abdel Wahid – Wahid's SLA
Sudan Liberation Army il cui leader e Minni Minawi – Minawi's
SLA
Sudan and Equality Movement il cui leader e Ibrahim Khalil –
JEM
In Settembre
2006, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotta la risoluzione
1709, in cui le forze dell'ONU possono intervenire ovunque, in difesa
di popolazioni inermi sottoposte a sofferenza anche in assenza di
autorizzazioni dei loro governi.
In Agosto
2007, il governo sudanese autorizza l'arrivo di 27.000 uomini delle
forze dell'ONU, per rimpiazzare le truppe dell'African Union. Dal
2008 soltanto 9.000 soldati ONU sono dislocati nel Darfur. Il governo
sudanese insiste nel dichiarare che le truppe devono essere fornite
da paesi Africani. E' dei giorni nostri la notizia del mandato di
arresto, emesso dalla Corte Internazionale dell'Aja, nei confronti
di Omar Al Bashir, del presidente del Sudan, per crimini di guerra
nel Darfur.
Le stime
attuali ci dicono che ogni anno dai 300.000 ai 400.000 africani,
emigrano clandestinamente in Europa. I cambiamenti climatici stanno
mettendo a serio rischio le coltivazioni nel Sahel, compromettendo
le possibilità di sopravvivenza. Si calcola che i 50 milioni
di africani che vivono nel Sahel si preparano ad emigrare in Europa.
L'Europa
non è preparata a questa evenienza.
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